
Questa notte ho fatto un sogno. Un sogno che non dimenticherò per tutta la vita. Mi sono lasciato andare fra le lenzuola candide e fresche del mio letto e lambire dall'aria fresca del ventilatore che con il suo tenue rumore dava respiro ad un'altra afosa nottata estiva. Ho sognato un mondo dove tornando da una vacanza, all'uscita dall'aereoporto, si poteva prendere tranquillamente un taxi, senza che un tassista, sudato e incazzato come un cormorano affaticato, ti gridi in faccia: "
Mi batto per i miei diritti!", senza sapere il motivo; un mondo dove il dittatore della Corea del Nord è un brav'uomo, di quelli che dispensano cioccolatini e buoni consigli con un bambino seduto sulle ginocchia,
invece di sparare missili a destra e a manca; un mondo dove israeliani e palestinesi giocano insieme a "girogirotondo, casca il mondo, casca la terra, tutti giù per terra!", ma come gioco, non nel
vero senso letterale; un mondo dove le donne e i bambini sono intoccabili e inviolabili, sono trattati con garbo e giustizia, invece di essere vittime di
continue violenze; un mondo dove il calcio viene giocato con sorrisi e lealtà, con gioia e passione, invece di essere infangato da
inganni, magheggi, soldi, potere, veline, letterine, impicci, imbrogli, gatti e volpi ecc...ecc...ecc...; un mondo dove la cultura, l'onesta, il senso civico siano valori condivisi e diffusi, siano parte integrante di ogni persona, invece che essere bistrattati da persone che hanno come unico obiettivo nella vita quello di spaccare una pensilina dell'autobus se l'Italia vince una partita. Insomma un mondo sano, giusto...bello. Forse questo sogno è stato lo sfogo di una febbre strana, forse è stato lo sfogo del buonismo più becero che possiedo. Ma fin che è durato, mi è piaciuto. Il mondo è anche bello così, pieno di imperdonabili imperfezioni che ci spingono costantemente a trovare un modo per vivere, e per sopravvivere. Io me ne lavo le mani. Voglio solo dormire.